Laura e Maria sono due conduttrici televisive. Laura non enfatizza e non deve convincere nessuno a tutti i costi. Sa ascoltare e non prevarica. Si rivolge attenta e calma all’interlocutore, se ha una tesi sua sa sostenerla con decisione e naturalezza. E ti accorgi che quello che dice lo sente e lo vive. Quando riceve un complimento – e accade spesso, perché è bella - ringrazia, è lusingata ma appare un po’ imbarazzata e ha presto fretta di cambiare argomento.
Non si conoscono le sue posizioni politiche. E della realtà privata di Laura si sa poco o niente. Ha lineamenti delicati e modi semplici, ma energici e quasi alteri. Al di là del contegno, è evidente che l’intimità è una dimensione soltanto sua. Mantiene le distanze con tutti, specialmente con gli uomini. C’è chi ha immaginato che distacco e compostezza le siano indispensabili per non capitolare, in quanto troppo coinvolgimento potrebbe facilmente metterla contro se stessa, scompaginandole questo equilibrio misterioso di femminilità e rigore. Ma questo non è mai accaduto, almeno a quanto è dato sapere.
Maria ammicca e lancia troppi segnali. Le affermazioni, molte delle quali tutt’altro che banali, non escono dal cuore ma dalla testa, come conferma il timbro nasale. Dice una cosa, ma con toni altrettanto acuti potrebbe affermare quella opposta. E’ civettuola: “Oddìo, non sarò troppo scollata?” Risatina sonora, mossette. Si sprecano i superlativi. Gonne cortissime, allusioni facili. Non sopporta il dissenso, non le interessa ascoltare. Tende a invadere gli altrui spazi. Più che partecipare di un’affettività, sembra voler imporre un ordine. Per ben figurare, è accurata nelle citazioni e politicamente correttissima: i negri dell’Arkansas sono i neri dell’àrkanso.
Le differenze tra Laura e Maria sono più evidenti quando entrambe dicono le stesse cose, o usano le stesse parole: come amore o libertà. Le parole di Laura sono sostanza, quelle di Maria nuvolette. Espansiva, ridanciana, un po’ maschiaccio, Maria abbraccia tutti con facilità. Afferma spesso di solidarizzare col debole e le vittime in genere, e tiene molto a sottolinearlo. Ultimamente, il suo tema preferito è la pedofilia. La sua vita è su tutti i giornali. Ostenta gesti spettacolari e un'esplicita malizia, specie sui temi del sesso. Nel famoso dipinto di Tiziano è la donna vestita che rappresenta l’Amor Profano. Laura l’ha sempre saputo, Maria non lo saprà mai.
Non si conoscono le sue posizioni politiche. E della realtà privata di Laura si sa poco o niente. Ha lineamenti delicati e modi semplici, ma energici e quasi alteri. Al di là del contegno, è evidente che l’intimità è una dimensione soltanto sua. Mantiene le distanze con tutti, specialmente con gli uomini. C’è chi ha immaginato che distacco e compostezza le siano indispensabili per non capitolare, in quanto troppo coinvolgimento potrebbe facilmente metterla contro se stessa, scompaginandole questo equilibrio misterioso di femminilità e rigore. Ma questo non è mai accaduto, almeno a quanto è dato sapere.
Maria ammicca e lancia troppi segnali. Le affermazioni, molte delle quali tutt’altro che banali, non escono dal cuore ma dalla testa, come conferma il timbro nasale. Dice una cosa, ma con toni altrettanto acuti potrebbe affermare quella opposta. E’ civettuola: “Oddìo, non sarò troppo scollata?” Risatina sonora, mossette. Si sprecano i superlativi. Gonne cortissime, allusioni facili. Non sopporta il dissenso, non le interessa ascoltare. Tende a invadere gli altrui spazi. Più che partecipare di un’affettività, sembra voler imporre un ordine. Per ben figurare, è accurata nelle citazioni e politicamente correttissima: i negri dell’Arkansas sono i neri dell’àrkanso.
Le differenze tra Laura e Maria sono più evidenti quando entrambe dicono le stesse cose, o usano le stesse parole: come amore o libertà. Le parole di Laura sono sostanza, quelle di Maria nuvolette. Espansiva, ridanciana, un po’ maschiaccio, Maria abbraccia tutti con facilità. Afferma spesso di solidarizzare col debole e le vittime in genere, e tiene molto a sottolinearlo. Ultimamente, il suo tema preferito è la pedofilia. La sua vita è su tutti i giornali. Ostenta gesti spettacolari e un'esplicita malizia, specie sui temi del sesso. Nel famoso dipinto di Tiziano è la donna vestita che rappresenta l’Amor Profano. Laura l’ha sempre saputo, Maria non lo saprà mai.