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domenica 11 gennaio 2009

Desolati

“Questo notiziario va in onda in forma ridotta per l’agitazione dei giornalisti televisivi. Perciò niente sigla con musichina, e peggio per voi. Niente riprese esterne né servizi spettacolari. Ma nemmeno volti accattivanti di giornaliste scosciate. Il Comitato di Redazione che indegnamente rappresento ha scelto apposta una faccia insignificante e anonima come la mia, proprio per creare volutamente un’impressione di sfiga e smobilitazione che durerà almeno tutta la giornata di oggi e forse anche di domani, come conferma il look da derelitto del qui presente. Perciò la passerella degli onorevoli, le zoomate sui cadaveri, le invettive dei parenti delle vittime (…) per un paio di giorni come minimo ve li sognate. Dolente. C’è solo un comunicato sindacale che mestamente vi riassumo e che riafferma, deplora e auspica questo e quest’altro. Di fronte alla nobiltà di una tale causa, anche la mia umile persona è giustamente mortificata. Spero di essere stato abbastanza dimesso e costernato. Un saluto a Nanni,
che non c’entra niente ma è il nipotino del cameraman e ci tiene tanto.