Tutto cambia. L’America si fa socialista (tutti quei fondi pubblici nell’economia Stalin se li sognava), mentre i nuovi Yuppies russi si arricchiscono in Borsa. Veltroni critica Berlusconi perché assomiglia troppo a Putin, prendendo finalmente nette distanze da Mosca. Fini protesta che contro il fascismo non c’è stata abbastanza resistenza. Mentre la Cina, comunista senza garanzie sociali, batte tutti nei profitti. Tra India e Pakistan si profila un conflitto del Cachemire, ma almeno con l’Irak si direbbe scongiurata un’altra Guerra del Golf.Ma la vera novità è Obama presidente. Commento sprezzante degli ambienti più retrivi: un Nero alla Casa Bianca? “Banalmente cromatico”.Da noi i partiti piccoli, estromessi dal Parlamento, sono comprensibilmente contrariati. Così si industriano a escogitare nuove formule: come Felce e Mirtillo (marxisti ecologisti), o Falce e Martell (marxisti alcolisti). Nel centro-destra hanno lungamente disputato se fosse meglio Popolo della Libertà o Casa della Tolleranza. Hanno scelto il primo, non capisco perché. Che tempi.
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